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( In spiaggia , durante una giornata di mare mosso ).
“Zio Pino ! Zio Pino ! Zio Pino ! Zio Pino !” .
“CHE C’È ?”
“La mia gattina . Un’onda l’ha trascinata in acqua ed il vento la sta allontanando verso il largo !”
“UFF ….PROPRIO MO' CHE ME STAVO A LEGGE’ TEX”
“Ti prego , ti prego zietto . Salvala !”.
Mosso a compassione dalle pressanti ed accorate richieste della stridula nipotina , lo Zio Pino si alza svogliato dalla sdraio , posa il suo fumetto preferito e si avvicina indolente al bagnasciuga .
Alcuni bagnanti accaldati notano la scenetta e speranzosi in un diversivo fuori programma per giustificare quei 40 gradi all’ombra auto inflitti , si interessano curiosi all’accadimento .
Zio Pino si sente tutti gli occhi addosso ,anche quelli della belloccia turista straniera con cui poc’anzi ha scambiato un maldestro approccio mentre erano in fila per la doccia.
E’ palesemente indeciso sul da farsi ma fa di tutto per nasconderlo .
Capito che l’improvvisato pubblico, carico di aspettative ,inizia a fremere , si decide suo malgrado .
Pancia in dentro petto in fuori , inizia , balzellando buffamente, una corsetta che ricorda molto quella del grande Alberto Sordi .
L’acqua ai polpacci è decisamente gelida , ma non vuole darlo a vedere .
Tutto il suo corpo gli grida di tornare indietro , e solo il suo orgoglio mascolino lo trattiene .
Per farsi coraggio non trova niente di meglio , ( sopraffatto da un transfert-specchio pseudo adolescenziale ) , che gridare muto in cuor suo : “ TEEEX… EVVAI AQUILA DELLA NOTTE !”.
E si tuffa spanciando malamente .
La gatta si trova ormai al largo e lo zio , con un discutibilissimo stile libero , ma con catene , inizia a nuotare per raggiungerla .
Il moto ondoso è significativo e la corrente considerevole .
La tensione sulla spiaggia monta .
I bagnanti li vedono come due puntini che si allontanano .
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La situazione precipita rapidamente .
Dei due puntini se ne vede solo uno adesso e non si capisce bene se si tratti del felino o del cowboy .
……………….
Ancora qualche istante e tra le onde schiumose non si distingue piu niente.
( )
Un senso di tragedia , misto a malcelata delusione per il rapido epilogo , pervade il pubblico vacanziero .
Purtroppo non c’è l’hanno fatta !
Per una fortuita coincidenza , il famoso stand-up-comedian Sam Buceto , in vacanza in incognito sul litorale , sopraggiunge sulla scena del dramma .
I bagnanti concitatamente hanno cominciato a scambiarsi le proprie opinioni sull’accaduto .
Si sente qualcuno esclamare convinto : “L’avevo detto iooo !”;
a cui fa eco un irrispettoso ludopata : “ Se ci scommettevo , vincevo !” .
Sam Buceto si avvicina curioso ad un capannello di tuttologi per chiedere cosa sia successo.
Un signore attempato , appassionatamente convinto della sua versione , gliela snocciola .
Il comico ascolta attentamente fino all’ultima parola il resoconto dell’accaduto .
Poi , convintosi che non è un buon giorno per l’ozio balneare , ritorna sconsolato verso la macchina per rientrare in albergo .
Guida distrattamente, assorbito dal pensiero degli eventi , quando , suo malgrado , la verve a cui deve quasi tutto il suo successo , riemerge cinicamente irresistibile .
Un ghigno ineffabile gli incornicia il volto mentre , tronfiamente compiaciuto , si sorprende ad esclamare : “ Tanto va la gatta al largo , che ci lascia lo Zio Pino !”.
Sipario .
P.S. : ( Vorrei rassicurare i bonari lettori , che in questa amena narrazione, non è stato fatto del male a nessun animale e che la gatta è stata recuperata sana e salva da un gommone che fortuitamente si trovava ad incrociare nella zona .)
P.S. bis : ( Mi è giunta voce che in un piccolo circo itinerante , tra l’Albania e la Macedonia del Nord , sia stato visto esibirsi un fantomatico fachiro apneista mascherato , che sembra sia solito immergersi in una botte ricolma d’acqua per riemergerne un’ora dopo vivo e vegeto . Nessuno conosce la sua vera identità , ma pare si faccia chiamare : “L'IMMORTALE WILLER ”…….. chissà ! ) .